La lotta per eliminare il lavoro precario...
Il grido di dolore per dire basta alle morti bianche...
Il 1 maggio 1886 migliaia di lavoratori degli Stati Uniti scioperarono per chiedere la giornata lavorativa di 8 ore.
Nelle giornate successive gli scioperi si moltiplicarono e la polizia intervenne con le armi contro i dimostranti, provocando parecchie vittime.
I dirigenti dei sindacati vennero arrestati e molte sedi chiuse, molti lavoratori tradotti in carcere.
A Chicago, una delle città teatro degli scioperi e degli scontri, furono condannati a morte 8 anarchici: uno di loro venne trovato morto in carcere, due ebbero la pena commutata in ergastolo, 4 impiccati.
Così, in ricordo di quei martiri, il giorno della lotta dei lavoratori per le 8 ore, divenne il 1°maggio.
Il 20 luglio 1889 a Parigi la Seconda Internazionale stabilì che il 1° maggio dell'anno successivo i lavoratori di tuti i paesi avrebbero chiesto ai governi la riduzione ad 8 ore della giornata lavorativa.
Il 1° maggio, dunque, assumeva un significato simbolico in tutto il mondo nel 1890 con la celebrazione della Festa del Lavoro.
In Italia la prima Festa dei lavoratori si tenne l'anno successivo (1891).
La festa del 1 maggio 1947 divenne tragica, per via dell'eccidio di Portella della Ginestra, in Sicilia, allorchè gli uomini della banda di Salvatore Giuliano spararono tra la folla riunita, ammazzando 11 persone e ferendone più di 50.
Il Primo maggio nasce per la riduzione dell'orario a 8 ore, oggi si afferma contro la precarietà, per la difesa di salari e pensioni e per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Mutano i tempi, ma i lavoratori debbono sempre lottare per i propri diritti contro gli sfruttatori.
W il 1° maggio!!!